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Una
cosa che spesso tormenta chi scatta o utilizza il digitale come
parte del suo processo lavorativo, è il problema della
corrispondenza del colore.
Una
volta, si scattava in diapositiva ed il problema era risolto:
si consegnava alla redazione ed erano poi problemi del tipografo
aggiustare la stampa finale. Per chi scattava in negativa, il
procedimento poteva essere ancora più semplice: la correzione
delle stampe era immediata ed il risultato finale garantito.
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Ma
chi scatta in digitale deve fare i conti con una elasticità
minore del supporto alle variazioni di temperatura colore: se
in pellicola 300° Kelvin in più o in meno si vedono
poco, in digitale 50° Kelvin fanno la differenza tra una
foto bella ed una con i colori errati. Soprattutto per chi scatta
soggetti che DEVONO corrispondere cromaticamente in maniera
tassativa come cataloghi di abbigliamento o still-life di prodotti
molto colorati.
Anche
chi acquisisce con lo scanner le proprie pellicole non è
più fortunato: quello che vede sul visore tarato NON
E' MAI quello che lo scanner acquisisce o che vede sul monitor
- e tantomeno quello che viene in stampa.
Tutto
questo perchè? La spiegazione è semplice. Basta
capire come funziona un computer per capire anche come NON funziona.
Ecco una serie di motivi:
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Il
computer, per produrre, supponiamo, del rosso puro, manda
un segnale alla scheda video dicendo di produrre un segnale
RGB composto da: 255 Rosso, 0 Verde e 0 Blu.
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Il
monitor che riceve il segnale sa che deve produrre il rosso
puro con queste caratteristiche e ci prova. Ma non ha un
sistema di feedback che gli garantisce che lo sta facendo!
Cioè non VEDE quello che produce. Siccome i monitor,
anche della stessa marca e modello, differiscono enormemente
l'uno dall'altro, ognuno di loro produrrà un rosso
con delle caratteristiche diverse. ERRORE 1
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Quando
scansioniamo una pellicola, lo scanner è tarato per
delle impostazioni di massima valide più o meno
per tutte le pellicole. Ma questo non va bene, perchè
tutte le pellicole non sono più o meno uguali:
prendete la Fuji Provia 100F ed una Kodak Ektachrome 100:
VI SEMBRANO UGUALI? ecco qua l' ERRORE 2
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Proviamo
a stampare. Abbiamo acquisito una pellicola con uno scanner
non tarato e la stiamo visualizzando con un monitor non
tarato. La stampiamo con una stampante, ovviamente non profilata,
perchè nessuno si è mai degnato di spiegarci
come e se lo possiamo fare. La stampante ragiona come il
monitor: se le dite di stampare un rosso ci prova, ma mille
fattori possono influenzare la sua taratura, come il tipo
ed il lotto dell' inchiostro, il tipo di carta ecc. ecc.
ed arriviamo quindi all' ERRORE 3
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Che
risultato avremo? Matematico. ERRORE 1 + ERRORE 2 + ERRORE
3 = la stampa non c'entra niente con la foto che abbiamo
scattato. Mi sbaglio?
Come
risolvere tutto questo? Facendo realizzare un profilo colore
ICC personalizzato delle periferiche con cui si lavora. Così
il monitor saprà che colori produce, lo scanner saprà
che cosa legge e la stampante che cosa stampa. E noi sapremo
che risultato avremo: perfetto.
che
profili realizziamo |